Gli scarafaggi o blatte sono insetti diffusi in tutto il mondo e conosciuti perché infestano gli ambienti frequentati dall’uomo.

La loro presenza è collegata a situazioni di scarsa igiene, in quanto frequentano con la stessa disinvoltura le nostre case “ispezionando” la dispensa, la cucina e le fogne.
Le specie presenti in italia sono: blatta orientalis, blattella germanica (le più diffuse), periplaneta americana e di recente è stata introdotta anche la supella longipalpa.

La loro dieta alimentare non è troppo sofisticata, tant’è che attaccano qualsiasi cibo o bevanda, sono cioè onnivori. A differenza di molti altri insetti che attaccano gli alimenti, le blatte preoccupano di più per i danni indiretti che per quelli diretti: sono gli escrementi e i loro rigurgiti a procurare il danno.

Proprio per le loro abitudini errabonde, inoltre, le blatte possono venire facilmente a contatto con germi che poi veicolano fino agli alimenti, creando le condizioni antigeniche da cui possono scaturire contaminazioni da salmonella.

Gli adulti della specie possono essere alati, ma in volo si spostano solo per brevi distanze. Le blatte sono dotate di recettori (sensilli), localizzati prevalentemente sulle antenne e nelle zampe, che consentono di percepire le sensazioni tattili ed uditive, nonché le vibrazioni ambientali in aria ed acqua e quelle di pressione.

Questi insetti hanno abitudini notturne e temono la luce, per tale motivo il loro avvistamento è occasionale anche quando l’infestazione è in atto.